mercoledì 6 novembre 2019

IL TACCUINO DEL PITTORE

Ecco come tenere il taccuino del pittore: un piccolo album per disegni, schizzi, appunti e pensieri ...

Il taccuino, o album di schizzi - strumento di antica memoria - è ancora oggi uno oggetto largamente impiegato, sia dai pittori che da scrittori, poeti, e altri artisti;  ma anche da tutti coloro che desiderino appuntare velocemente un pensiero prima che svanisca nel nulla.



Il taccuino del pittore Artistah24 blog di cinzia busto
IL TACCUINO DEL PITTORE   
Ogni pittore dovrebbe tenere sempre con sé un taccuino, cioè un piccolo album di medio-piccole dimensioni che può essere tenuto in tasca o in borsa. Negli ultimi anni la Moleskine ne ha fatto il proprio cavallo di battaglia rilanciando l'uso di questo supporto cartaceo in piena Era digitale. 


In passato gli artisti ne facevano largo uso, ad esempio in occasione del cosiddetto "viaggio in Italia" che era, per chi volesse formarsi come artista, un percorso obbligato di studio che prevedeva di portare con se un taccuino sul quale annotare ciò che l'artista incontrava lungo il suo cammino: dalla statua classica antica, al paesaggio, ai compagni di viaggio oppure la gente del posto; insomma più in generale tutto ciò che colpiva la sua immaginazione.

Molto interessanti sono anche i "Quaderni" di Canaletto, sui quali egli disegnava parti del paesaggio veneziano (utilizzando la famosa "camera ottica") che poi ricomponeva in studio realizzando in tal modo le sue famosissime vedute.


Perché utilizzare il taccuino (o album di schizzi)  

Per l'artista, pittore o scultore, il taccuino è uno strumento utilissimo che dovrebbe essere sempre utilizzato. Il suo scopo principale è quello di permettere di fissare immediatamente un pensiero, un progetto, un'idea prima che venga perduta; sotto forma di disegno ma anche di descrizione scritta. 

Il taccuino cartaceo a differenza dell'appunto in digitale, è più immediato, lascia libera la mente di vagare, permette, attraverso la grafia di liberare i pensieri e nello stesso tempo di focalizzarli e renderli più chiari.

Le pagine bianche del quaderno di schizzi possono rappresentare una chiave di accesso ad un mondo tutto nostro che per magia si palesa sotto l'azione della nostra penna. Occorre lasciarsi andare. Non avere timore dello spazio bianco ma riempirlo voracemente di segni, parole, disegni belli o brutti che siano, non importa. 

Ciò che conta è liberare la fantasia, fissarla sulla carta e magari trarne in un secondo momento qualcosa di buono. Se ciò non accadrà è di minor rilevanza, mentre liberare la propria mente trasferendola su carta ha, in ogni caso, un effetto catartico e riposante.

I più grandi artisti, ma non solo loro, anche alcuni tra i più grandi designer utilizzano questo strumento sia per lavoro che per un uso più strettamente privato, divenendo in tal modo una sorta di diario visivo.

Leggere le testimonianze di alcuni di loro può essere di stimolo all'artista alle prime armi per iniziare a tenerne un carnet di schizzi.

BARRY BLIT  illustratore e caricaturista ci racconta che servono: 

" in parte a ricordarmi quel che mi succede o ad appuntare idee; in parte a lavorare per progetti su commissione; li uso anche per isolarmi, per risparmiarmi il dovere di fare conversazione con gli altri. E per divertirmi."
Inoltre puntualizza: "Cerco di non correggere troppo...ne comincio uno, non lo finisco, ne comincio altri due, ritorno al primo"



Non c'è un metodo preciso per tenere gli album di disegni, ognuno di noi è libero di scarabocchiarci sopra come meglio crede; oppure di incollare dei ritagli di giornale, scampoli di fotografie vintage, o di immagini stampate dal computer il giorno prima, di utilizzare gli acquerelli piuttosto che i pastelli a olio, la matita fine, grassa o a carboncino: insomma nello sketchbook regna la libertà più assoluta.
Non ci sono regole, solo fantasia!


Inoltre, non è una cosa che dovete per forza mostrare a qualcuno, il quaderno di schizzi può rimanere relegato nel nostro privato, e proprio per questo, essere ancora più libero. 


Leggi anche: Le 10 domande tipiche di chi inizia a dipingere a olio



L'appunto fotografico è il taccuino moderno


Lo strumento cartaceo può comunque essere affiancato (ma attenzione: non sostituito) dallo strumento digitale per eccellenza: lo smartphone. 

Questa piccola stazione grafica che tutti noi ormai possediamo e teniamo in tasca o in borsetta, può senz'altro fornire spunti interessanti ed essere da supporto alla creazione quotidiana del nostro album di schizzi
Le immagini che catturiamo (e magari poi ritocchiamo) con lo smartphone, possono poi essere ricopiate, incollate o trasferite con la carta carbone sul taccuino. 

La Moleskine ha per i  più esigenti e tecnologici degli artisti, creato un taccuino cartaceo  tradizionale che interagisce con lo smartphone, convertendo immediatamente i nostri schizzi in formato digitale.


Prima però di arrivare a questo stadio avanzato del nostro taccuino, possiamo percorrere la strada inversa: dall'immagine digitale creare l'appunto cartaceo sviluppato con la nostra immaginazione.

Il fascino del taccuino non dipenderà dalla compiutezza di ciascun disegno ma dal cuore e dall'assenza di paura che applicheremo man mano che lo produciamo.  


Approfondisci l'argomento con l'articolo: COME FARE UN DISEGNO A SCHIZZO


Il taccuino come supporto allo studio 


Il taccuino pieno zeppo di schizzi, immagini e/o parole può divenire un vero e proprio metodo di studio. Se stiamo frequentando l'accademia di belle arti, magari unitamente ad altra attività lavorativa che ci fornisce il sostentamento quotidiano; tenere uno sketchbook diviene quasi un obbligo! Un must-have come dicono gli anglosassoni.



Se siamo studenti-lavoratori dobbiamo necessariamente ottimizzare ogni minuto libero del nostro tempo per buttar giù idee. Durante il tragitto che ci porta da casa al luogo di lavoro evitiamo di leggere notizie insignificanti sullo smartphone o di rimirare la pubblicazione del piatto che ha mangiato per cena un nostro amico la sera precedente;  piuttosto schizziamo velocemente sul nostro taccuino  ciò che ci colpisce e ci circonda, sul taccuino possiamo appuntare il dettaglio di una scarpa, del cappello di un viaggiatore o qualche linea del paesaggio che possiamo osservare dal treno.

Tutto ciò, credetemi, servirà per produrre un successivo lavoro artistico, sincero e che deriva dal nostro vissuto.



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