mercoledì 30 ottobre 2019

LE 10 DOMANDE DI CHI INIZIA A DIPINGERE A OLIO

Quali sono le domande, i dubbi e le perplessità di chi si avvicina alla pittura a olio per la prima volta? In questo articolo cercherò di fare il punto su ciò che occorre al pittore principiante per iniziare a dipingere: i materiali, l'attrezzature base occorrenti, i pennelli e i colori, i diluenti e i supporti, ed inoltre come conservare nel tempo le proprie opere.

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LE 10 DOMANDE DI CHI INIZIA A DIPINGERE A OLIO


Vediamo di affrontare questi temi attraverso alcune domande tipiche che un pittore alle prime armi si pone.



1 - QUAL'E' L'ATTREZZATURA DI BASE PER INIZIARE A DIPINGERE A OLIO?


Nel rispondere a questa domanda comincerei con il suggerire, innanzitutto, di individuare un angolino indisturbato dove poter allestire un piccolo studio con la possibilità di lasciare tutto l'occorrente,  pronto per essere utilizzato; è difatti molto sgradevole dover riporre tutta l'attrezzatura ogni volta che si ha terminato di dipingere, oppure dover allestire e sistemare tutto il necessario ogni qualvolta si ha la cosiddetta "ispirazione" con il rischio che passi...

Fatta questa doverosa premessa direi che l'attrezzatura base per un pittore principiante  che voglia iniziare a dipingere potrebbe essere così riassunta:

- cassetta con colori (vedi più sotto l'elenco)

spatole e pennelli

- 2 barattoli in vetro: uno per la trementina per diluire i colori e uno per l'aquaragia per pulire    i pennelli


- una tavolozza piuttosto ampia

- qualche straccio oppure un rotolo di carta asciugante

- il cavalletto 

- un tavolino di servizio o piccola cassettiera per appoggiare tavolozza, pennelli e barattoli

- la tela o altra superficie (vedi più sotto)





2 - QUALI SONO I PENNELLI E LE SPATOLE CHE E' MEGLIO COMPRARE?


Per chi inizia a dipingere e quindi a formare l'attrezzatura del suo (seppur piccolo) studio è bene che si procuri:

- pennelli piatti n. 0 - 2 - 6 -10 - 24 
- pennelli tondi n. 0 - 2
- pennellessa di media grandezza (larga circa 4-5 cm)
- spatola di medie dimensioni per impastare il colore e pulire la tavolozza, anche in questo caso di circa 4-5 cm (meglio sarebbe averne  due di dimensioni diverse, una piccola e una più grande in quanto possono servire anche per dipingere). La spatola è inoltre utile qualora si voglia raschiare dalla tela del colore steso in modo non soddisfacente.

In commercio ci sono molte tipologie di pennelli, spesso anche molto costosi, soprattutto quelli di origine animale;  ma dalla mia esperienza posso dire che quelli sintetici se trattati e puliti con cura hanno delle buone prestazioni. Ogni pittore poi si formerà con il tempo, una propria esperienza e preferenza nei materiali da utilizzare.



3 - QUALI SONO I COLORI CHE DEVO AVERE NELLA MIA CASSETTA?


Per quanto riguarda i colori di base che un pittore che inizia a dipingere per la prima volta deve assolutamente avere, sono riassumibili nel seguente elenco:

- Bianco di titanio 
- Nero d'avorio
- ocra gialla
- giallo di cadmio medio
- rosso di cadmio medio
- lacca di garanza (o rosso magenta)
- blu primario 
- blu di prussia

Questo elenco costituisce una base con cui formare un'ampia gamma di tinte, per cui  sconsiglio di comprare cassette complete contenenti tanti tubetti con colori già pronti; un pittore è bene che da subito impari a produrre autonomamente i colori che gli occorrono.




4 - QUALI DILUENTI DEVO UTILIZZARE PER I COLORI?


Possiamo distinguere due tipi di diluenti: quelli che occorrono per diluire i colori e quelli invece necessari per la cura e la pulizia dei pennelli.

I MEDIUM PER I COLORI:

Per poter rendere un po' più fluidi i colori oppure diluirli al punto tale da renderli trasparenti o molto liquidi dobbiamo procurarci:

- L'essenza di trementina ( o in alternativa l'Ecofluid di Amex) per ottenere una diluizione più magra

- Olio di lino (per ottenere una diluizione più grassa)

- in alternativa all'olio di lino si può optare per l'olio di noci, o l'olio di papavero; tutti prodotti facilmente reperibili nei colorifici o negozi di belle arti.



5 - QUALI DILUENTI SONO ADATTI PER PULIRE I PENNELLI?


Un pittore principiante spesso cade nell'errore di non prendersi la necessaria cura dei suoi strumenti di lavoro, lasciando quindi i pennelli o la tavolozza sporchi di colore. Anche se il colore a olio secca molto lentamente, nel giro di pochi giorni i pennelli, non opportunamente puliti, potrebbero diventare inutilizzabili. 


I SOLVENTI PER LA PULIZIA DEGLI STRUMENTI:

Per la pulizia degli strumenti quali pennelli, spatole e tavolozza occorre procurare una latta di acquaragia (meglio se inodore) con la quale pulirli ogni qualvolta si termina di dipingere; i pennelli vanno anche passati con un po' di sapone neutro e sciacquati con acqua; in alternativa si può provare con l' Ecofluid di Amex (reperibile nei negozi di belle arti)  che è un prodotto a basso impatto inquinante e totalmente inodore; quindi consigliato anche per l'assenza di residui tossici nell'aria.



6 - DEVO LAVORARE SU TELA O POSSO UTILIZZARE ANCHE UN ALTRO SUPPORTO?


Il pittore alle prime armi, si sa, sbaglia molto. Per questo motivo, le prime volte in cui si inizia a dipingere, è bene scegliere tele e supporti non troppo costosi. In commercio di trovano tele montate su telai di qualità economica che vanno benissimo per i principianti; la tela è piuttosto spessa e ruvida, forse assorbe un po' il colore, ma per i primi esperimenti vanno benissimo.

Nel proseguo della sua attività, il pittore potrà successivamente scegliere telai migliori con montate tele più pregiate e di alta qualità, ma ovviamente questo comporterà un maggior esborso economico; che sull'inizio è meglio evitare.

Un elenco di alcuni dei principali supporti su cui si può dipingere a olio potrebbe essere:

- Tele economiche (come detto sopra)

- cartoni telati già pronti in commercio (costano come le tele, per cui è una scelta di "campo" su cosa ci si trova meglio a dipingere )

- tele economiche ma acquistate in rotolo (o in pezzi) e non montate su telaio

- ritagli di cartone (non ondulato) a cui si può dare una mano di imprimitura già pronta per l'olio (acquistabile nei colorifici e belle arti) 

- supporto in MDF (Medium-density fibreboard)  che è un pannello derivato dal legno, acquistabile in falegnameria, ed è un ottimo materiale, indeformabile e resistente, che può essere utilizzato così com'è oppure previa mano di imprimitura o di colore o smalto acrilico (meglio se opaco)

- Si possono anche utilizzare pezzi di stoffa in cotone, camicie, tovaglie da riutilizzare o altro tessuto (non sintetico perché olio e diluenti potrebbero intaccarne o addirittura scioglierne la superficie) su cui si può dare una mano di imprimitura; nulla vieta di sperimentare anche senza imprimitura ma il rischio strappo o rottura è in agguato! Inoltre l'olio, nel tempo potrebbe far marcire o formare muffe sul supporto non trattato.

- infine carte di ogni tipo, da quella da pacco alla carta per le fotocopie (magari per quest'ultima scegliendo una grammatura superiore ai 100 gr. per foglio).  


7- QUALI TEMI POSSO AFFRONTARE PER IMPARARE  A DIPINGERE A OLIO?


I temi che inizialmente è opportuno affrontare quando si incomincia a dipingere a olio, devono essere piuttosto semplici e non troppo ricchi di dettagli (cosa che in ogni caso è sempre meglio evitare anche quando si è più esperti!)  Sull'inizio, quindi, si può comporre una classica "natura morta" con qualche oggetto semplice e senza fronzoli,  facilmente reperibile in casa, come ad esempio i barattoli da cucina, una tazzina, un cucchiaio o qualche bottiglia, composti singolarmente o in rapporto tra loro.

Successivamente si allargheranno i temi, tenendo presente che un pittore generalmente sviluppa una sua "poetica" con soggetti che particolarmente lo interessano; pertanto a mio avviso, è bene non saltare freneticamente da un tema all'altro, ma focalizzarsi e sviluppare bene un certo argomento, e poi solo in un secondo momento, cambiare soggetto (esempio: insistere con la natura morta e poi passare, al paesaggio ecc.) fino a che si troverà la propria "strada".


8- COME DEVO STENDERE IL COLORE SULLA TELA?


Questa è una domanda che di sicuro il pittore principiante si pone. Va subito detto che non esiste una regola precisa per rispondere a questa domanda, quello che però mi sento di consigliare a chi inizia a dipingere, è di cercare una "sensibilità" nel segno e quindi nella  pennellata. 
Per sensibilità intendo la diversificazione della pennellata, bisogna cioè superare la monotonia tipica del principiante, che porta ad una uniformità delle campiture di colore, che divengono appunto noiose e monotone. Occorre cercare si stendere il colore in modo vibrato, diversificando le pennellate che a volte possono essere più materiche e altre più liquide, prestando anche attenzione affinché la tinta non risulti "monocorde" ma elaborata nelle sue sfumature. 
Ovviamente spiegare questa cosa a parole non è facile, come non è facile comprenderla da un testo scritto, occorre esercizio e tentativi continui, sino a che si acquisirà una certa maestria.



9- COME FACCIO A CORREGGERE UN ERRORE?


Ecco un altro punto importante da risolvere e da saper gestire quando si dipinge a olio. Spesso si sbaglia nello stendere una tinta o nell'eseguire una pennellata (o spatolata). Succede perché si riteneva che quel colore andasse bene in quella zona del dipinto e poi si scopre, una volta messo sulla tela, che non è così; oppure perché stendiamo un colore troppo corposo e così via in mille altre casistiche che ci portano a desiderare che quella azione non fosse mai stata fatta. 

Cosa fare allora in questi casi?

Ci sono alcuni modi per porre un rimedio agli errori nella pittura a olio che ho già illustrato con un articolo dedicato e che puoi approfondire qui.



10- COME E' MEGLIO CONSERVARE I MIEI LAVORI FINITI?


Ed eccoci giunti alla fase finale: la conservazione delle opere prodotte. IL suggerimento che vorrei dare è quello di fare seccare molto bene (per almeno due o tre mesi) il colore, tenendo il dipinto in una zona asciutta della casa o dello studio. Trascorso questo periodo minimo di tempo, si può procedere alla finitura mediante applicazione di una vernice finale apposita per belle arti, che può essere opaca o lucida, e che renderà brillati e uniformi le tinte del quadro.
Dopo la stesura di questa finitura il dipinto deve asciugare bene per alcuni giorni sino a che risulti liscio al tatto e non appiccicoso.
A questo punto possiamo tenere le nostre tele o gli altri supporti dipinti,  impilati o appoggiati gli uni agli altri, stando comunque attenti che non ci siano spigoli o altre asperità che possano rovinare la superficie dipinta.







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