domenica 11 ottobre 2020

10 REGOLE PER PRESENTARSI AD UNA GALLERIA D'ARTE

Come deve presentarsi un artista emergente ad una galleria d'arte? Quali passi può compiere? e quali invece, gli errori grossolani da evitare? Vediamo di fare il punto su questo aspetto del lavoro artistico che non è da trascurare.


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Galleria d'arte moderna e contemporanea



Uno dei problemi che un artista emergente deve affrontare è quello di come entrare a far parte del circuito dell'arte. Una volta prodotte le proprie opere, occorrerà presentarle ad un potenziale pubblico, che possa ammirarle e anche acquistarle, permettendo così all'artista, di ottenere un'entrata finanziaria e la soddisfazione di vedere apprezzato il proprio lavoro.

Entrare a far parte di una galleria seria (evitando quindi gli affitta-camere! gallerie cioè, che chiedono di essere pagate per esporvi) non è però una cosa così semplice e neanche scontata. Occorrerà presentarsi al gallerista in modo serio e professionale, valorizzando nel modo giusto le opere che stiamo sottoponendo alla sua attenzione.


Vediamo in 10 punti cosa fare quando ci si presenta ad una galleria:

COSA FARE


  • 1 QUALE GALLERIA SCEGLIERE

La scelta attenta e oculata della galleria a cui proporre il proprio lavoro è ovviamente in cima alla lista del decalogo. Non è un aspetto da prendere alla leggera, in quanto presentarsi alle gallerie sbagliate produce una certa frustrazione per via dei ripetuti rifiuti in cui si potrebbe incappare. 

Tanto per fare un esempio concreto: non presentiamoci ad una galleria che tratta solo pittura astratta se siamo pittori figurativi o che propone solo opere concettuali, se il nostro medium pittorico è il tradizionale "olio su tela."

Ecco allora, che per cercare di limitare i danni (qualche rifiuto bisogna comunque metterlo in conto) è bene sondare il terreno su cui muoversi, approfondendo la conoscenza e l'analisi della galleria prescelta, prima di andare a presentarsi.

Quali sono dunque le gallerie da tenere in considerazione? Certamente quelle che si trovano in sintonia con il nostro modo di intendere la pittura (o la scultura ecc.). Per decidere quali potrebbero essere, è necessario frequentare l'ambiente, le fiere, i vernissage e leggere la stampa di settore.



  • 2 QUALI SONO LE CARATTERISTICHE DI UNA GALLERIA SU CUI PUNTARE

Una volta stilato un elenco di gallerie che rispondono ai requisiti indicati al punto 1, occorre vagliare anche altri aspetti: primo fra tutti la serietà del gallerista. 

E' facile infatti incappare in soggetti, che si qualificano come galleristi, ma che in realtà svolgono un'altra attività, ovvero mettono a disposizione la loro galleria a pagamento, offrendo a volte una serie di servizi collaterali quali il catalogo, il rinfresco ecc. ma di fatto senza impegnarsi davvero né alla promozione delle opere dell'artista (dato che anno già avuto remunerato per il proprio lavoro attraverso la quota richiesta per esporre) e neanche contribuiscono alla notorietà dell'artista in alcun modo, semmai l'esatto contrario, per il fatto che è probabile che il modus operandi di quella galleria sia nota nell'ambiente.

Il fatto che "basti pagare" per essere inseriti nelle mostre in programma, non gioca a favore dell'artista, ed elencare una serie di esposizioni fatte presso questo tipo di strutture nel proprio curriculum, ancor meno.


  • 3 COME CONTATTARE LA GALLERIA SCELTA PER PRESENTARSI

Scongiurato il punto precedente, ecco che arriva il momento di attuare la strategia vincente (o perlomeno corretta) per candidarsi ad una galleria d'arte.

Questo passaggio fondamentale nella carriera di un artista, è pari al passaggio fondamentale di una qualsiasi altra carriera, ovvero sostenere un colloquio di "lavoro" o di partnership (se preferite), con il gallerista.

Questo punto va affrontato con particolare attenzione: non presentiamoci a casaccio, ad esempio il tal giorno sostenendo che "passavo di qui", ma fissate un appuntamento con i responsabili della galleria, e il giorno convenuto presentatevi puntuali all'ora concordata.


  • 4 COME PRESENTARE IL PROPRIO LAVORO - Organizzare un portfolio.

L'organizzazione di un portfolio è di grande importanza per l'artista. Questo oggetto, che altri non è che un album (preferibilmente nero e sobrio) nel quale vengono inserite le immagini dei migliori lavori oltre ad alcune informazioni riferite al curriculum artistico, alle esposizioni a cui si è partecipato, premi eventualmente ricevuti ecc.

Il portfolio rappresenta la primissima vetrina in cui sono esposte le opere e dovrà essere in grado di colpire l'attenzione di chi guarda. 

Certo le protagoniste sono senz'altro quest'ultime e, dato per scontato che si tratti di lavori realizzati a regola d'arte ed interessanti come contenuti, anche il "come" li si presenta riveste un ruolo importante.

Innanzitutto occorre fotografare le opere con mano ferma (meglio se con l'ausilio di un cavalletto); con l'illuminazione giusta, senza cioè luci che possano ingiallire o sbiancare i colori reali dei dipinti (l'ideale sarebbe poterli fotografare all'aperto, in situazione di illuminazione uniforme, quindi evitando le luci troppo forti quali quella diretta del sole); infine l'immagine del dipinto deve essere "ritagliata" in coincidenza della superficie dell'opera, escludendo cioè cornici, inquadrature di zone della casa ecc.

Nel nostro portfolio prevediamo anche una pagina informativa dedicata alle mostre e ai premi a cui abbiamo partecipato oltre a qualche riga di note biografiche. 

Interessante sarebbe anche inserire qualche accenno alla poetica e alla ricerca che si sta svolgendo, senza esagerare in paroloni pomposi e di poco senso. Parlare con il cuore!

Spiegare semplicemente cosa muove la nostra arte e cosa sottostà al nostro dipingere. Chiedersi e cercare di spiegare perché si dipinge quel tal soggetto e non un altro.


  • 5   COME RENDERE PERSONALE IL PROPRIO LAVORO ARTISTICO

Inserisco a metà decalogo questo punto, ma in realtà questo dovrebbe essere il punto zero; è chiaro che quando non si hanno ancora le idee chiare sulla strada che si vuole intraprendere in qualità di artista, o su quale sia la propria poetica (cioè i temi di interesse sviluppati con la nostra arte) è forse ancora prematuro cercare di proporsi ad una galleria. 

Se invece, la nostra poetica artistica è delineata, ha cioè preso una certa direzione definita, sia nei temi che nel modo di realizzare il quadro (o la scultura ecc.) ecco che allora è giunto il momento di attivarsi anche nella ricerca della galleria con cui lavorare.

Ma come si può rendere personale il proprio lavoro artistico? Diciamo che in parte è una cosa innata (come lo è la nostra calligrafia nello scrivere) ed in parte è frutto di ragionamento, di prove, di errori scartati. In una parola corrisponde alla nostra ricerca artistica!

La personalità artistica e la maturità nell'arte non si raggiungono dall'oggi al domani, ma sono il frutto di un lavoro che può durare anche per molti anni. 

Di sicuro aiuta l' agire con intelligenza osservando cosa l'arte contemporanea sta proponendo nell'attualità, cosa invece hanno prodotto e scoperto i maestri del passato, amalgamando il tutto con i propri interessi. Certo è più facile a dirsi che a farsi, però è necessario applicare su questo punto molte energie, onde evitare di cadere nel dilettantismo.

 
  • 6 PARTECIPARE AI CONCORSI INDETTI DALLA GALLERIA CHE INTERESSA E AD ALTRI CONCORSI IMPORTANTI

Ecco una strada interessante che vale la pena di approfondire. Alcune gallerie cercano (e trovano) gli artisti che poi rappresenteranno in futuro, attraverso l'organizzazione di concorsi, con i quali selezionare i pittori o gli scultori con cui intendono successivamente proseguire un rapporto di collaborazione.

Per esempio ecco un link di una gallerie londinese che sta organizzando un concorso di questo tipo:


Anche svariate gallerie italiane fanno la stessa cosa, per cui vale la pena fare una ricerca sul web, visitando portali specializzate in arte e provare a partecipare.



  • 7 FREQUENTARE LE GALLERIE (e le Fiere)

Questo settimo punto potrebbe anch'esso essere in posizione più alta nella classifica delle 10 regole, in quanto strettamente connesso con la scelta delle gallerie a cui proporsi.

E' chiaro che più si partecipa alla "vita artistica" del luogo dove si vive, andando alle inaugurazioni (anche se in questo momento non ce ne sono per via dell'emergenza covid-19; ma poi torneranno ad esserci) oppure a visitare in un secondo momento le mostre proposte dalla galleria che interessa, è un buon modo per cominciare a fare la conoscenza del gallerista e di altri "addetti ai lavori" quali colleghi artisti, critici, collezionisti.

Anche le fiere d'arte svolgono questa funzione. E' bene cercare di visitarle, soprattutto quelle più importanti quali quella di Bologna Milano o Basilea. L'opportunità da cogliere visitando le fiere è quella di poter vedere riunite molte gallerie, capire cosa propongono, appuntarsi il nominativo e semmai provare a contattarle in un secondo momento.

 
  • 8 COME CREARE IL PROPRIO BIGLIETTO DA VISITA (cartaceo e online)

Va da sé che una volta fatte le presentazioni, conosciuto il gallerista o altra figura del mondo dell'arte, occorre anche lasciare indicazioni per come poter eventualmente essere ricontattato, qualora ci sia un interesse nel nostro modo di lavorare.

Gli strumenti per poter fare questo sono, il classico bigliettino da visita cartaceo, che può essere semplicemente bianco con i nostri dati di contatto; oppure essere costruito in forma di cartolina, pieghevole e simili dove, oltre a nome, cognome, indirizzo, email ecc,. può essere inserita anche un'immagine di un nostro lavoro particolarmente rappresentativo.

I biglietti cartacei tradizionali possono essere composti da sé attraverso programmi quali Word (ed altri simili) oppure creati online su portali che permettono anche la successiva stampa professionale.

Una cosa importante, al giorno d'oggi (anche in virtù dell'emergenza sanitaria in corso) è quella di possedere un proprio sito internet, cioè un vero e proprio un portfolio online, dove chi fosse interessato ad approfondire la conoscenza del nostro lavoro, può guardare le opere, e capire il nostro percorso artistico, oltre che contattarci attraverso il form dei "contatti".

Non è necessario spendere chissà quanti soldi per farsi costruire da persone esperte il proprio sito, ormai è possibile crearne uno piuttosto facilmente con piattaforme gratuite come queste:


Piattaforme che forniscono i cosiddetti "templates" che altro non sono che siti web pre-formati, personalizzabili a nostro piacimento, cambiando il nome, i dati e le immagini. 

Diciamo che anche nell'impostazione di un sito web  la sobrietà è vincente. Non dobbiamo stupire il visitatore del nostro sito con effetti speciali, ma mostrare efficacemente e far comprendere il nostro lavoro artistico!

Quindi,  un sito molto semplice ma ben comprensibile, completo di tutte le informazioni, e con belle immagini è senz'altro da preferire ad uno molto elaborato e "sbalorditivo" che però risulta difficile da visualizzare, caricare, navigare ecc.


  • 9 GLI ACCORDI DA PRENDERE CON IL GALLERISTA

Una volta risolti e superati tutti i punti precedenti, arriviamo a dover prendere accordi di tipo economico con il gallerista. Anche in questa fase occorre un po' di attenzione, nel senso che sarebbe meglio non accettare un accordo che preveda una percentuale all'artista inferiore al 50% del prezzo di vendita. 




Certo è che se la galleria è particolarmente famosa e blasonata, è il caso di valutare attentamente l'eventuale proposta. fosse anche al di sotto del 50%.

Come già detto più sopra, mai cedere alla richiesta di pagare per esporre. E' una strada che non porta a nulla. Le gallerie serie non lo chiedono.


  • 10 CONTATTARE UN CRITICO

Un modo alternativo alla scelta della galleria può essere, infine, quello di contattare un critico  che, essendo inserito nel circuito dell'arte, possa essere lui stesso a proporre l'artista alla galleria più adatta al lavoro che quest'ultimo produce.

Anche in questo caso prestare attenzione alla serietà e al curriculum del critico in questione. Diciamo che l'iter e le regole da seguire sono le stesse già viste per la scelta della galleria.

Questi appena esaminati sono 10 consigli validi per potersi presentare ad una galleria, ma quali sono invece gli errori grossolani che è bene evitare? Vediamoli nel prossimo paragrafo.


COSA NON FARE


  • MOSTRARE LE PROPRIE OPERE DA UN CELLULARE
Diciamo che questa pratica, molto diffusa, va utilizzata solo in modo assolutamente occasionale e inaspettato, cioè per esemplificare,  se stiamo chiacchierando con un operatore del settore artistico e questi ci chiede se abbiamo qualcosa da far vedere, allora in quell'occasione è lecito mostrare il proprio lavoro in questo modo. Diverso è invece il caso in cui ci si presenta all'appuntamento concordato solo con il cellulare; in quella occasione è senz'altro consigliabile  un portfolio fatto bene (vedi punto 4 )


  • CRITICARE ALTRI ARTISTI RAPPRESENTATI DALLA GALLERIA 

Ecco una cosa assolutamente da evitare. Va da sé che possono anche non piacerci alcune opere presentate dalla galleria con cui vorremmo lavorare, ma questo non giustifica la scortesia o la denigrazione di altri artisti già esposti. Pensiamo piuttosto a come presentare bene e far apprezzare il nostro lavoro!



  • PRESENTARSI CON IL PORTFOLIO DURANTE L'INAUGURAZIONE DI UNA MOSTRA

Come abbiamo detto più sopra, frequentare le gallerie è importante per un artista sotto ogni aspetto: dal tenersi aggiornato su cosa produce l'arte oggi, al creare i contatti giusti per lo sviluppo della propria carriera. Esistono però i momenti più opportuni per presentare il proprio lavoro artistico. 

Riserviamo alla serata inaugurale di una mostra il solo sviluppo delle conoscenze e delle relazioni, mentre fissiamo in un giorno successivo l'appuntamento per ricevere tutta l'attenzione dovuta alla presentazione del nostro lavoro.


  • NON INFORMARSI SUL LAVORO DELLA GALLERIA 

Quando scegliamo e ci approcciamo ad una galleria con cui vorremmo intraprendere una collaborazione, va da se che un minimo di conoscenza della sua storia, degli altri artisti che rappresenta e su come si muove sul mercato, è perlomeno corretto e consigliabile. Al gallerista farà sicuramente piacere constatare che il suo lavoro è seguito ed apprezzato.



CONSIDERAZIONI FINALI


La persistenza paga, anche se una certa galleria ci ha rifiutati, non è detto che continui a farlo anche in un momento successivo, magari quando il nostro modo di lavorare sarà evoluto e giunto a maggior maturazione; oppure semplicemente perché in nel momento in cui ci siamo presentati il gallerista era focalizzato su altri argomenti e altri progetti.



Fare tesoro dei consigli ricevuti dal gallerista. E' molto probabile che mentre si parla del proprio lavoro, o del lavoro svolto dalla galleria (anche nell'ipotesi in cui la galleria non ci dovesse accogliere tra gli artisti rappresentati), si può comunque imparare e trarre un insegnamento valido per successivi incontri. 

Facciamo tesoro di qualunque cosa ci venga detta, sia positiva che negativa. Esaminiamola lucidamente e teniamone conto, senza pregiudizi.




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