mercoledì 20 novembre 2019

L'ISPIRAZIONE ARTISTICA COS'E' E COME TROVARLA.

Cosa si intende per ispirazione artistica e come fare in modo che non manchi mai durante la nostra attività pittorica? E' possibile attivare dei comportamenti che agevolino la sua comparsa? Il post di oggi vuole fare un ragionamento sul dipingere e su come l'ispirazione può essere vissuta da chi si dedica all'arte.



L'ISPIRAZIONE ARTISTICA COME TROVARLA
L'ISPIRAZIONE ARTISTICA COME TROVARLA

L'ispirazione artistica cos'é e come trovarla




Ma l'ispirazione artistica cos'é esattamente? a cosa ci si riferisce quando si parla del "furor divino" o entusiasmo (il cui significato letterale è essere ispirato) termine utilizzato per la prima volta da Platone e che presso i greci indicava quella condizione di "chi era invaso da una forza o furore divino" trovandosi in tal modo in contatto diretto con il sacro. Condizione questa che si attribuiva ad esempio all'indovino, al sacerdote, all'iniziato ma anche al poeta, che si riteneva direttamente ispirato, nel suo operare, da un Dio. 


Platone, distingueva l'ispirazione o "follia divina" in quattro tipi a seconda della diversa divinità che la originava: 

l'ispirazione divinatoria attribuita ad Apollo

l'ispirazione iniziatica attribuita a Dioniso

l'ispirazione artistica originata dalle Muse 

e l'ispirazione amorosa dovuta ad Afrodite ed Eros.

Gli artisti per Platone sono in grado di comporre opere meravigliose non grazie alla loro tecnica, ma per mezzo dell'ispirazione delle Muse, ritenendoli anche in grado di attrarre gli altri come un magnete che attrae il ferro. 

Nel Rinascimento Giordano Bruno distingue invece l'entusiasmo (sempre, cioè l'essere ispirato dei greci di cui ho appena detto) utilizzando termini quali "eroico furore", "raptus mentis", "contractio mentis" e considerando l'entusiasmo come unità del tutto;  in particolare il fervore intellettuale (che G. Bruno distingue da quello naturale e da quello religioso) come elemento che, attraverso i sensi e il lume razionale, da al pensiero umano una dimensione superumana.

Nel '900 Jaspers riprende il concetto di entusiasmo (quindi l'essere ispirato) , e lo descrive come un atteggiamento in cui l'uomo viene afferrato e intimamente toccato da un sentimento di totalità, essenzialità e sostanzialità del mondo.


Fonte bibliografica Enciclopedia Treccani


Si evince, da questo breve percorso nella storia del pensiero filosofico,  che l'ispirazione è una condizione che l'uomo ha sempre provato, e su cui i grandi filosofi del passato hanno ragionato ed espresso la loro opinione. 


Possiamo quindi, alla luce di quanto appena detto,  considerare l'ispirazione come un motore che fa muovere l'uomo e che lo mette in diretto contatto con una mente universale? Io penso proprio di si. Chi dipinge, scrive o si dedica a qualsiasi altra arte, sa benissimo che ci sono momenti o periodi in cui il fare artistico fluisce con facilità, e idee e pensieri, sembrano nascere da una immersione totale nel lavoro, al punto da provocare un distacco dall'istante reale in cui ci si trova, per entrare in una specie di "altra dimensione". E' una sensazione molto bella e appagante, e chi l'ha provata sa di cosa sto parlando, al di là degli esisti estetici, più o meno elevati che alla fine si ottengono. Sottolineo però che, quando si afferma che un artista è "ispirato" si indica anche un risultato o un periodo particolarmente felice della sua produzione artistica.



Ma come fare per provocare l'ispirazione quando invece, per contro, non riusciamo proprio a sintonizzarci con essa?



C'è un solo metodo: Lavorare!! lavorare e ancora lavorare anche se in quel particolare momento l'ispirazione sembra non volerne sapere di arrivare a darci una mano nella nostra attività artistica. Insistere, perché è solo così che si può incontrarla.



Quando e come dipingere



Come dicevo più sopra l'ispirazione va cercata, provocata e persino educata attraverso il lavoro costante e determinato, ma anche attraverso l'osservazione e la fantasia. Quante volte ci siamo sentiti affascinati da una scena osservata camminando, o da un paesaggio visto mentre viaggiamo in auto o su un bus, ma che per vari motivi non abbiamo potuto fissare su carta o in fotografia, ripromettendoci che saremmo tornati per cogliere quel soggetto in un momento successivo. Una volta tornati però il soggetto non aveva più lo stesso fascino e non ci comunicava più la stessa cosa. Come mai? Semplicemente perché, trascorso del tempo, anche solo poche ore, noi siamo cambiati, non proviamo più esattamente quella sensazione oppure è cambiata la luce che illuminava il soggetto, facendo mutare anche la sensazione suggerita. 

Ecco che allora diventa importante fare in modo che la suggestione provata non svanisca nel nulla, sforzandosi di segnare subito un appunto sul nostro taccuino, anche se si è di fretta, oppure occorre fermare l'auto o scendere dall'autobus per poter scattare una fotografia, di quello scorcio che ci è piaciuto tanto, in modo da poterci poi lavorare, avendolo colto nel preciso istante in cui ci ha colpito.



Quando ci troveremo di nuovo davanti al soggetto, magari nell'intimità del nostro studio, rivivremo quella suggestione nel nostro appunto schizzato velocemente sul taccuino o fotografato con il cellulare, e saremo in grado di lavorarci sopra,  assaporando di nuovo l'ispirazione originaria attraverso la memoria e l'emozione. 

Per scongiurare i terribili momenti in cui ci si trova a pensare "e adesso cosa disegno?, cosa posso mettermi a dipingere?" occorre prendere sempre appunti quando, in momenti diversi della giornata, la nostra attenzione è attratta da qualcosa, perché anche se in quel preciso momento ci sembra superfluo, successivamente potrà invece tornare utile. A me è capitato molte volte.


Dare consigli su come dipingere è una cosa difficile da fare, ognuno di noi, al di là di ogni soggetto o di ciascuna teoria, quando traccia un segno sul foglio di carta o una pennellata sulla tela, sta attingendo al proprio animo, sta ripercorrendo il proprio vissuto, dipingendo sé stesso e il suo modo di essere, di vedere e sentire il mondo. 
E' questo ciò su cui dovremmo lavorare quando ci accingiamo a dipingere o disegnare, ed è il luogo principale da cui dobbiamo trarre ispirazione.




L'ISPIRAZIONE ARTISTICA COS'E' E COME TROVARLA.

Come trovare i soggetti: la fantasia e l'osservazione


Il Cennino Cennini nel suo Libro dell'arte teorizzava "E questa è un'arte che si chiama dipingere, che conviene avere fantasia, con operazione di mano, di trovare cose non vedute, (cacciandosi sotto ombra di naturali), e formandole con la mano, dando a dimostrare quello che non è, sia." 

Anche Leonardo nel suo Trattato della Pittura, esorta il pittore ad osservare le macchie dei muri per  "destare lo ingenio a varie invenzioni" così come per Delacroix, la fantasia "è la prima qualità dell'artista".

Cerchiamo quindi di vivere, una vita interessata al mondo che ci circonda, prestiamo attenzione a ciò che incontriamo lungo i percorsi che ogni giorno facciamo; osserviamo sia la gente che le cose, le atmosfere, gli scorci della nostra città, oppure i dettagli di un portone o della vetrina di un negozio. Tutto, sotto le nostre mani di pittore, può diventare qualcosa di interessante. 

Cerchiamo e troviamo la bellezza anche laddove non ci aspetteremmo di trovarla, e i risultati saranno a volte sorprendenti. Evitiamo i luoghi "da cartolina" ma spingiamoci a guardare anche altrove, ad esempio nelle periferie, ma se luogo da cartolina deve essere (e a volte può essere!), guardiamolo e cerchiamo di rappresentarlo con occhi nuovi e diversi.


Leggi anche: Utilizzare il tempo di viaggio verso il lavoro per fini artistici



Conclusioni: L'artista uomo del suo tempo


L'artista deve vivere la pittura o la propria arte, qualunque essa sia, come immersa nel proprio tempo. Nell'attualità in cui egli si trova a vivere, cercando a proprio modo, di dare una testimonianza della sua contemporaneità. 

Evitiamo opere "anacronistiche" legate a temi di un passato che non ci appartiene; se osserviamo le opere dei grandi maestri, ciascuno di essi ha testimoniato fatti, luoghi o situazioni riferiti alla sua epoca storica e alle problematiche ad essa legate. 

L'artista ha quindi il compito di fornire una indicazione, un lascito importante alle generazioni future che è quello di osservare, registrare e in qualche modo testimoniare il tempo in cui vive. Ogni quadro o disegno è espressione di un rapporto lieto, oppure drammatico, o amorevole dell'artista con la società e la sua epoca. 

Disegnare o dipingere significa conoscere, ed è disegnando o dipingendo che l'artista partecipa al suo tempo. Attraverso questa analisi del reale possiamo capire profondamente le forme dell'universo che ci circonda, lo conosciamo e lo amiamo, al punto da poterlo riprodurre e raccontare secondo il nostro personale punto di vista.

Guardati intorno allora, trai ispirazione, e fai tue le immagini della realtà, oppure filtrale attraverso la tua fantasia;  nel momento in cui, sarai davanti al foglio bianco oppure alla tela con pennelli e colori, sentirai di partecipare attivamente allo spettacolo della vita.




Bibliografia:

"Dipingere" corso di pittura e disegno di Gaspare de Fiore. Fabbri Editori.

Immagini Pixabay 

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