mercoledì 15 gennaio 2020

LE VELATURE AD OLIO COME SI FANNO?

Le velature con i colori ad olio sono una tecnica largamente utilizzata dagli artisti di tutti i tempi. Ma come si fanno le velature? Quale procedimento occorre seguire per farle correttamente?  Vediamo in questo post come si esegue una velatura partendo dal metodo dei grandi artisti del passato.


COME FARE LE VELATURE CON I COLORI AD OLIO blog Artistah24 - tavolozza da pittore con colori a olio
Tavolozza per miscelare i colori a olio




COS'E' LA VELATURA NELLA PITTURA A OLIO


Le velature sono leggerissimi strati di colore stesi in modo tale da lasciar trasparire il colore sottostante. Lo scopo di una velatura è quello di potenziare oppure variare il colore sul quale viene apposta: pensiamo ad un giallo su cui si stende una velatura blu al fine di ottenere un verde; oppure ipotizziamo sempre un giallo su cui si procede con una velatura di giallo più brillante oppure di color ocra, al fine di esaltare e intensificare il giallo che sta alla base.


L'uso della velatura è una caratteristica tipica della pittura a olio e offre la possibilità di raggiungere un' intensità di colore che con il solo impasto non è possibile raggiungere.



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METODO PER ESEGUIRE UNA VELATURA CON I COLORI A OLIO




Per poter eseguire correttamente una velatura occorre fare i seguenti passaggi:



  1. Si prepara innanzitutto il colore che servirà a velare unendolo al medium, cioè olio di lino o vernice per dipingere; 
  2. Teniamo presente che i colori adatti ad effettuare le velature sono quelli trasparenti; questa informazione la troviamo indicata su ogni tubetto di colore, accanto al numero che lo contraddistingue, e generalmente il grado di trasparenza è indicato con un quadratino nero se il colore è coprente, con un quadratino diviso a metà se il colore è semi-coprente e con un quadratino vuoto se il colore è trasparente.
  3. Con un pennello morbido e ben pulito si stende la velatura sulla tinta che vogliamo velare e che dovrà risultare completamente asciutta.
  4. Prima di velare come appena descritto possiamo passare sul colore asciutto sottostante,  un po' di vernice da ritocco (che a sua volta dovrà asciugare prima di poter procedere con la velatura).
  5. Nello stendere la velatura dobbiamo avere l'accortezza di non utilizzare lo stesso pennello che abbiamo usato per formarla perché se ne stenderebbe troppa, perdendo quindi il grado di trasparenza che deve avere.
  6. Dovendo rimuovere una velatura mal riuscita bisogna intervenire subito, rimuovendola con uno straccetto pulito, imbevuto di olio di lino.
  7. Le velature una volta ben essiccate si possono grattare, facendo riemergere alcune parti del colore sottostante ottenendo luminose vibrazioni.

Parenti stretti delle velature sono infine gli "sfregazzi" o "sfregature"

Si eseguono anch'essi sopra un colore perfettamente asciutto, ma si utilizza un pennello duro di setola. Anche in questo caso il colore sul pennello non deve essere eccessivo e deve essere utilizzato così come esce dal tubetto, senza ulteriore medium.

Si procede sfregando (come dice il nome stesso) in modo da formare una traccia diafana, striata o vaporosa.

Questo metodo è utile per ottenere effetti nebbiosi oppure per smorzare colori troppo accesi o modulare contrasti di colore che risultino eccessivi e troppo marcati.



L'ESEMPIO DEI MAESTRI ANTICHI



Tiziano, Rembrandt, Paolo Veronese, Velasquez e tanti altri maestri del colore, devono la loro fama anche all'uso sapiente delle velature.


Le velature devono essere più scure rispetto al colore sottostante su cui andiamo a velare. Per questo motivo l'abbozzo su cui vogliamo procedere per velatura dovrà essere eseguito con colori più chiari dei definitivi che vorremo ottenere, perché dobbiamo considerare l'effetto di abbassamento di tono dato dalla velatura. 

Note storiche testimoniano che Chardin, passava su tutte le ombre dei suoi quadri una miscela di olio di lino, terra di Siena e lacca di garanza per armonizzarle ed addolcirle.

Rembrandt, Segantini ed altri hanno spesso inciso e leggermente grattato le velature (una volta ben secche) rendendo la superficie pittorica dei loro dipinti particolarmente vibrata.





UN PITTORE MODERNO: I DI CONSIGLI DI GIORGIO DE CHIRICO


In una boccetta contente olio di papavero ed essenza di trementina in parti uguali, versare alcune gocce del colore con cui vogliamo velare. Indi posare il quadro sul pavimento e con un vaporizzatore spruzzare questa miscela sulla parte che si vuole velare. Otterremo in tal modo passaggi di tono e velature di tinte che con un pennello non potremmo ottenere.


Per dare potenza al giallo, al rosso e al verde:

  • Per ottenere un rosso molto intenso si prepara un impasto composto da 2/3 di giallo brillante e 1/3 di giallo di cadmio. Quando questo colore sarà completamente asciutto si velerà con rosso vermiglio puro (o misto a carminio o lacca di garanza) in base a quale tipo di rosso si vuole ottenere (cioè più caldo o più freddo)
  • Per il giallo si procederà con velature di giallo brillante o cadmio (sempre in virtù del tipo di giallo che si vuole ottenere) sopra una base formata da un impasto di Terra di Siena, terra d'ombra bruciata e Terra di Cassel con un po' di bianco.
  • Per il verde si procederà a velare di giallo sopra un impasto di azzurro scuro.






Fonte bibliografica: 
GINO PIVA - La tecnica della pittura ad olio e del disegno artistico - Ed. Hoepli

4 commenti:

  1. Una spiegazione precisa e razionale sui più usati metodi di velatura.

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  2. Sono una insegnante d'arte, ma sto imparando cose che non conosco. Grazie

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    1. Ne sono molto contenta e ti ringrazio per questo tuo commento. C'è sempre bisogno di scambiarsi informazioni e consigli, è un modo per crescere tutti.

      Elimina

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