mercoledì 13 novembre 2019

COME CORREGGERE GLI ERRORI NELLA PITTURA A OLIO

Gli errori nella pittura a olio sono sempre in agguato, cosa fare quindi se una tela che abbiamo dipinto risulta sbagliata e non ci piace? Magari il soggetto è buono ma il colore e la pennellata non vanno bene, rendendo il dipinto poco armonioso (per non dire brutto!). 


COME CORREGGERE GLI ERRORI NELLA PITTURA A OLIO blog artista h24 cinzia busto
COME CORREGGERE GLI ERRORI NELLA PITTURA A OLIO

Questa è una situazione che spesso si presenta a chi dipinge a olio, e non solo al pittore principiante ma anche a quello esperto! Come si sa: "non tutte le ciambelle riescono col buco!" ; quindi, in questi casi,  è importante saper risolvere e gestire gli eventuali errori commessi.





Ma come facciamo ad intervenire correggendo il nostro lavoro senza necessariamente buttar via la tela ormai imbrattata? Cosa possiamo fare in questi casi?


Niente paura: per recuperare una tela sbagliata ci sono diversi metodi, che ora vi spiego passo passo. 


6 modi per porre un rimedio agli errori nella pittura a olio 


1- Lasciare asciugare il colore



- Il primo metodo è il più classico, e consiste nel lasciare asciugare il colore per poi ridipingerci sopra! Questo è un buon sistema, ma occorre attendere i lunghi tempi di asciugatura del colore a olio e inoltre, potremmo non gradire la rugosità del colore sottostante da correggere.

Questo metodo, che forse è il più utilizzato soprattutto dai principianti, permette due diversi tipi di intervento a seconda dello stato in cui si trova il colore della zona da correggere: 

  • a) Se il colore sottostante è completamente asciutto si può liberamente sovrapporre il nuovo colore o ridipingere un'intera area.
  • b) Se invece il colore da correggere è allo stadio di semi-asciutto, la stesura di nuove tinte, sul colore sottostante, non ancora seccato del tutto, risentirà del colore esistente; perciò occorre tenerne conto; ma magari è proprio questo ciò che vogliamo.



2 - Lavaggio della tela



- Il lavaggio della tela è un metodo da mettere in atto subito dopo aver deciso che quella zona della tela (o di tutto il dipinto) non va bene e il colore è ancora fresco.
Si utilizza l'acquaragia facendola colare in modo abbondante sulla zona da cancellare ed intervenendo con uno straccio. Questo metodo funziona meglio se è tutto il dipinto a dover essere cancellato, perché farlo solo su una certa area del quadro, potrebbe compromettere le altre parti del dipinto che invece vanno bene (a meno che quest' ultime siano già completamente asciutte).

Occorre inoltre tenere presente che, questo procedimento di correzione, prevede di sporcare molto la zona in cui si lavora; acquaragia e colore rimosso finiscono sul supporto che regge la tela e sul pavimento, imbrattando un po' dappertutto; è meglio quindi eseguirla proteggendo bene l'area di lavoro con cartoni, teli in plastica o panni di feltro (che si trovano nei reparti edilizia dei centri per il bricolage o in colorificio). Successivamente prestare attenzione allo smaltimento corretto dei rifiuti generati da questa operazione, in quanto molto inquinanti.






3 - Raschiatura con la spatola 



- La raschiatura della zona da correggere con la spatola è un metodo che va invece bene qualora si tratti di rettificare una zona limitata del dipinto. Si procede delicatamente alla rimozione del colore (ancora fresco)  con la spatola, che va pulita ad ogni passaggio; sino a che si torna ad aver la tela pulita (non più bianchissima ovviamente, ma comunque sgombra dal colore errato).

Con un po' di acquaragia e uno straccetto si può infine, delicatamente pulire ulteriormente la zona, sgrassando la superficie dall'olio residuo, pulendo in tal modo, definitivamente, la parte da ridipingere.




4 - Rimozione con la carta assorbente



- La rimozione con carta assorbente (quella asciuga-tutto da cucina per intenderci) deve essere eseguita con pazienza e cambiando spesso la carta. Si esegue appoggiandone un pezzetto sulla parte da rimuovere, premendo in modo da far aderire la carta al colore (ancora umido ovviamente) e poi si stacca e si riattacca più volte. Si procede in questo modo sino a che si riporta la zona errata ad uno stadio per noi ottimale, al fine di poter riprendere a lavorarci sopra.

Si può infine, terminata questa operazione, pulire leggermente con un pezzetto di carta o stoffa imbevuto di acquaragia, prestando attenzione alle zone dove invece il colore va bene e non deve essere rimosso.



5 - Raschiatura con carta vetrata




- Il metodo di raschiatura con carta vetrata va utilizzato quando il dipinto è completamente asciutto, ed in genere serve a riutilizzare completamente una tela sbagliata. Nulla vieta però di eseguire l'operazione solo su piccola zona del dipinto.

Bisogna procedere con leggerezza, insistendo sulle zone che presentano grumi di colore, mediante movimenti circolari. Una volta conclusa l'operazione di scartavetratura, spolverare la superficie con uno straccio di stoffa pulito o con un pennello asciutto.


Prestare sempre attenzione a non esagerare nella raschiatura onde evitare di formare buchi nella tela.


6 - Recupero della tela mediante carta intelaiata


- Questo ultimo metodo è più drastico dei precedenti e prevede il recupero della tela mediante sovrapposizione di carta incollata (intelaiata) su tutta la superficie, coprendo in tal modo tutto il dipinto e il disegno sottostante, facendo quindi scomparire completamente il precedente soggetto.

Prima di intelaiare la carta potrebbe essere utile procedere con una leggera scartavetratura preliminare della tela, e poi solo successivamente incollare la carta con della colla vinilica, avendo preliminarmente inumidito la carta con una spugna.

La colla deve essere applicata sulla superficie della tela, su cui andremo ad appoggiare la carta umida, facendola aderire delicatamente con le mani.

Questo è un buon metodo, che permette di riutilizzare una tela già montata su telaio, ma che potrebbe essere anche una scelta stilistica mirata alla realizzazione di un supporto particolare su cui dipingere.




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COME CORREGGERE GLI ERRORI NELLA PITTURA A OLIO

Note conclusive


Tenete presente che in pittura ciascuna pennellata, seppur errata, può costituire un arricchimento della superficie dipinta e anche se abbiamo sbagliato, rimaneggiato e più volte ridipinto uno stesso supporto o soggetto, questa situazione, da sbagliata che era, può trasformarsi in un valore aggiunto, rendendo persino più interessante la materia pittorica

Anche i grandi artisti del passato sbagliavano e avevano ripensamenti; tant'è che con la tecnologia moderna gli studiosi sono riusciti ad evidenziare diverse rettifiche e cambi di composizione in alcuni famosissimi quadri; ad esempio nella Gioconda di Leonardo. Padroneggiare la pittura a olio significa anche saper intervenire in caso di errore, senza scoraggiarsi e facendo di un vizio; una virtù!





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