lunedì 28 settembre 2020

DIPINGERE CON I COLORI PREPARATI DA SE'

Preparare da sé i colori è uno degli aspetti della pittura, che ad oggi viene poco seguito. E' però interessante sapere come fare per preparare i propri colori preferiti ed esplorare le possibilità che la preparazione da sé può offrire al pittore.

Nonostante non sia più molto frequente, esistono artisti che amano dipingere preparando da sé i colori che devono utilizzare nelle loro opere, imitando in tal modo, l'arte dei maestri del passato, che nelle loro botteghe dovevano approntare tutti i materiali necessari alla pittura, trovando poco o nulla di già pronto.


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DIPINGERE CON I COLORI PREPARATI DA SE - BLOG ARTISTAH24
pigmenti di colore in  polvere


Il fatto di scegliere i pigmenti, mescolarli con l'agglutinante adeguato, ottenere la giusta consistenza, ed infine utilizzare questi colori nel proprio quadro, è una esperienza che un pittore almeno una volta nella sua carriera artistica dovrebbe fare, si tratta di toccare con mano il "mestiere" e di immergersi in quella che doveva essere la vita e il lavoro quotidiano dei grandi artisti quali Raffaello, Michelangelo o Leonardo.


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COME SI PREPARANO I COLORI - IL MATERIALE NECESSARIO


L'esperienza di preparare i colori da sé e con essi dipingere le proprie opere, potrebbe spingersi al punto tale che il pittore, mosso dall'interesse autentico per questa attività, riesca addirittura a creare delle tinte differenti da quelle normalmente reperibili sul mercato; basti pensare a colori passati alla storia grazie al loro creatore, quali ad esempio il bruno Van Dyck, il verde Veronese, i gialli di El Greco, sino a giungere al blu Klein.

Comporre le proprie tinte e gamme cromatiche è un'esperienza che si può fare abbastanza agevolmente in quanto sia nei negozi specializzati in belle arti, che online, è semplice procurare tutto il materiale necessario.

Ma come si preparano i colori? Vediamo punto per punto che cosa utilizzare.


  • I pigmenti:  Una volta si sarebbero potuti trovare anche in drogheria (che rappresentava l'evoluzione degli speziali medievali e rinascimentali) ma oggi (che le belle drogherie di un tempo sono quasi scomparse) i pigmenti sono acquistabili nei colorifici specializzati anche in belle arti, oppure online. I prezzi dei pigmenti, esattamente come accadeva in passato, variano a seconda della qualità del pigmento stesso. Ad esempio i colori ricavati dai sali di cromo hanno prezzi molto più elevati di quelli che si ottengono dalle terre e le ocre. Per quanto riguarda quali pigmenti è bene procurarsi, è evidente che occorrerà comprare sicuramente i colori fondamentali  giallo, rosso e blu (nelle cui declinazioni dipenderanno le scelte del pittore : cioè blu oltremare, blu primario, blu cobalto oppure rosso magenta, carminio, lacca di garanza e così via) oltre  al bianco e al nero. Le terre potranno essere quella di Siena, la terra verde, l'ocra gialla o rossa. Saranno proprio le gamme privilegiate dall'artista a fare la differenza.

  • Gli agglutinanti e gli oli: Questi materiali costituiscono la base necessaria alla formazione del colore in pasta. La consistenza del colore ottenuto dipenderà dalla quantità di agglutinante che verrà addizionato al pigmento. Gli agglutinanti saranno differenti nel caso si voglia ottenere dei colori acrilici oppure ad olio. 

  • Le spatole: Per mescolare con efficacia il pigmento all'agglutinante occorrono alcune spatole di medie dimensioni, con le quali si interviene impastando i componenti ed esercitando una certa pressione in modo da amalgamare bene il composto.

  • Un vetro resistente e piuttosto ampio o una tavola di legno verniciata: Vengono usati come superficie su cui impastare il pigmento al suo agglutinante. Il vetro (che deve essere spesso e resistente) è la superficie migliore, però se optate per la tavola di legno, assicuratevi che sia ben verniciata su tutta la superficie in modo da renderla non più assorbente.

  • Vasetti o recipienti in vetro a chiusura ermetica: Servono per conservare il colore preparato. Difatti, è molto più pratico preparare una buona quantità di colori piuttosto che le piccole quantità necessarie per dipingere volta per volta. Consigliamo di preparare un impasto molto denso in modo che, il colore una volta messo nel vasetto, possa essere ricoperto da un sottile strato di acqua nel caso dei colori acrilici, o di olio di lino nel caso dei colori ad olio. Chiudendo ermeticamente il vasetto, i colori si potranno conservare per lungo tempo.


LA PREPARAZIONE DEI COLORI ACRILICI


Gli agglutinanti acrilici potete trovarli negli stessi negozi e sugli stessi canali online, dove avete acquistato i pigmenti.

Il grado di pastosità degli agglutinanti acrilici dipende dalla quantità di acqua contenuta, e ciò naturalmente sarà una vostra scelta. Certo è che, più acqua viene addizionata e minore sarà il potere agglutinante della sostanza, sino ad essere nullo se l'acqua è troppa.

Come regola generale diciamo che la quantità di agglutinante e di pigmento deve essere in ragione del 50% : pertanto la miscela sarà composta da metà agglutinante e metà pigmento; a sua volta il 50% dell'agglutinante sarà composto dalla quantità di acqua che sceglierete voi in base al grado di viscosità che volete ottenere (sulla confezione dell'agglutinante è indicata la percentuale di diluizione consigliata dalla casa produttrice).


Vediamo quindi i passaggi da effettuare:

  • Versate una piccola quantità di agglutinante acrilico (un cucchiaio circa) sul piano di vetro (o di legno verniciato) e sul lato opposto disponete una uguale quantità di pigmento.

  • Poco a poco, stando attenti di non spargere altrove la polvere finissima del pigmento, portate con la spatola un po' di polvere colorata aggiungendolo sopra l'agglutinante, e iniziando a comprimerlo e miscelarlo con la spatola stessa.

  • Sempre con la spatola raggruppate l'agglutinante (che è fluido) che si è sparso sulla superficie rimettendolo sul pigmento.

  • Continuate con queste operazioni di avvicinamento dei componenti, e di impasto, sino a che non otterrete un composto denso ed omogeneo. Attenzione la densità del composto dipenderà, come spiegato più sopra, dalla quantità di acqua che avete aggiunto all'agglutinante. Se la densità dell'impasto dovesse risultare eccessiva, aggiungete qualche goccia di acqua.

  • Quando il primo cucchiaio di pigmento e di agglutinante è bene impastato, aggiungete un secondo cucchiaio di pigmento e di agglutinante (vedi primo punto) e procedete nuovamente con le fase di impasto sopra descritta; andate avanti così sino a raggiungere la quantità di colore desiderato da mettere nel vasetto.


Vi consigliamo di procedere poco a poco, con un cucchiaio alla volta di pigmento e uno di agglutinante, avanzando progressivamente sino al raggiungimento della quantità voluta, questo perché non avete ancora l'esperienza necessaria, ed è bene andare per gradi.



LA PREPARAZIONE DEI COLORI AD OLIO


Per quanto riguarda la preparazione dei colori ad olio, il procedimento è lo stesso già visto per i colori acrilici, con la sola differenza che anziché l'agglutinante acrilico e l'acqua, il pigmento dovrà essere miscelato con olio

L'agglutinante migliore per i colori ad olio è l'olio di lino raffinato. Il pigmento deve essere miscelato con l'olio nella stessa percentuale tenendo presente che:


  • la polverizzazione del pigmento per la pittura ad olio deve essere finissima, pertanto sceglietelo se possibile di questa qualità.

  • In alternativa si può procedere, come facevano i maestri del passato, a tritare ancor più finemente il pigmento di cui si dispone, attraverso l'utilizzo di un mortaio.

  • Il pigmento e l'olio di lino deve essere preparato, attraverso la stessa procedura vista per i colori acrilici, ed impastato pazientemente sino a quando non si otterrà la consistenza desiderata.

  • L'olio di lino, a differenza dell'acrilico, asciuga molto lentamente, ma è possibile intervenire per accelerare la caratteristica di asciugatura, con un essiccatore di cobalto (e simili) e con dell'essenza di trementina. Le proporzioni di queste sostanze dipendono dai gusti dell'artista: il nostro consiglio è quello di fare delle prove, verificando i tempi, in modo di ottenere il grado di velocità di asciugatura voluto. 

  • Teniamo infine presente che la caratteristica principale della pittura ad olio è costituita dall'asciugatura lenta, che permette di ottenere sfumature e profondità di colore, difficilmente ottenibili con pittura acrilica o la tempera quindi, eccedere nelle proporzioni di essiccatore o di trementina significa ottenere un colore di bassa qualità, poco coprente o che rischia di creare delle fenditure.


LA STESURA E L'UTILIZZO DEI COLORI ACRILICI E AD OLIO


Il colore acrilico:

I colori acrilici, quando vengono tolti dal vasetto asciugano molti rapidamente, perciò occorre mettere sulla tavolozza solo la quantità di colore necessaria (e poco alla volta) per evitare inutili sprechi. 

Se però il colore viene mantenuto umido con qualche goccia di acqua, i tempi di asciugatura saranno un po' più lunghi.

Questa caratteristica dei colori acrilici rappresenta, da un lato un limite ma al tempo stesso la sua forza. Un limite perché occorre essere molto rapidi e veloci nel dipingere, senza stare troppo ad indugiare sulle scelte da effettuare; la forza in quanto, proprio per la rapidità di asciugatura, sarà possibile intervenire sul colore sottostante già asciugato e rivedere la tinta variandola con una nuova stesura di colore, oppure correggendo eventuali errori.



Il colore ad olio:

Diversamente dal colore acrilico, la pittura con con colori ad olio ha invece la caratteristica di permettere una pittura lunga e ragionata.

E' infatti possibile eseguire, sfruttando la trasparenza del pigmento e il grado di diluizione, una pittura ad olio eseguendo delle velature, oppure al contrario, fare una pittura materica, sfruttando la consistenza densa e pastosa del colore ad olio, che può essere sfumato ed impastato creando bellissime profondità.


Leggi anche l'articolo su come effettuare le velature ad olio.



ULTIME CONSIDERAZIONI FINALI 


Creare da se i colori con cui dipingere le proprie opere, non solo è un'attività formativa che permette di capire a fondo la materia che si sta utilizzando, ma è anche un modo per aumentare la sensibilità del colore.

Avere uno studio attrezzato di tutto punto, compresi i barattoli di pigmento pronti per essere assemblati ed utilizzati nei propri quadri, sarà un valore aggiunto al vostro essere "maestri contemporanei".

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Leggi anche l'articolo LA TECNICA DELL'ABBOZZO NELLA PITTURA A OLIO


Bibliografia

CORSO COMPLETO DI DISEGNO & PITTURA - Le tecniche umide Vol. IV - Ulisse Edizioni




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